Statuto

STATUTO
Associazione delle Polizie Italiane – Organismo di volontariato sociale

Articolo 1
L’Organizzazione di Volontariato “Associazione delle Polizie Italiane – Organismo di volontariato sociale”, più avanti chiamata per brevità Associazione, con sede in Genova, costituita ai sensi della Legge 266/91 e della Legge Regionale n. 42 del 6 dicembre 2012, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale.
Articolo 2
L’Associazione è apolitica e apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’Associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.
Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea Ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, Vice-Presidente, Segretario, tesoriere e consiglieri ) vengono attribuite dal rispettivo organo.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente , il Tesoriere, il Segretario e due consiglieri.
Articolo 3
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della assistenza sociale,
sanitaria, impegno civile e difesa dei diritti, culturale, educazionale, ambientale nonché di protezione civile
del territorio e tutela del patrimonio artistico con le seguenti finalità :

  1. il Presidio Civile del Territorio; svolto attraverso i propri soci volontari tutti appartenenti in servizio o quiescenza alle forze di Polizia presenti sul territorio italiano, siano esse locali che nazionali.
  2. la divulgazione delle proprie attività associative, informando i cittadini circa la storia e le competenze delle forze di polizia rappresentate dai propri iscritti.
  3. l’effettuazione di corsi ed incontri con studenti e cittadini, anche in accordo con gli Istituti Scolastici, per informare su quanto attiene il codice penale, di procedura penale nonché tutte le norme statutarie collegate, al fine di infondere un senso di educazione civica e rispetto delle leggi vigenti sul territorio nazionale con particolare riferimento al fenomeno del bullismo e dell’abuso del consumo personale di sostanze stupefacenti
  4. l’ informazione sulle norme di sicurezza stradale con riguardo alla guida sotto l’influenza di alcol o sostanze stupefacenti; attraverso le dimostrazioni pratiche con un simulatore di guida che permetterà di constatare l’effettivo rischio per la vita e le conseguenze penali, civili e sanitarie ad essa collegate
  5. l’ assistenza alle Associazioni ed Enti impegnati nell’assistenza alle Vittime di Reato con particolare riguardo al fenomeno collegato ai reati relativi al cd “stalking” ( atti persecutori) informando le parti lese sulle norme a loro tutela e sulle modalità di denuncia/querela o ammonimento del Questore, previsto dal codice penale nei confronti dell’autore del reato.
  6. la gestione di Case Famiglia o Case Rifugio per vittime di reato o di Centri di Accoglienza di soggetti svantaggiati per finalità di solidarietà.
  7. la gestione di Centri Ascolto per le vittime di reato, per la mediazione civile o penale dei conflitti e sostegno psicologico.

Articolo 4
Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’Associazione può stipulare Accordi e/o Convenzioni con Enti
Pubblici o Privati , Fondazioni, Associazioni od Istituzioni Locali e Nazionali. L’associazione per le proprie attività indosserà apposita divisa sociale.
Per il conseguimento dei propri scopi, l’Associazione in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi.

Articolo 5
Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutte le persone fisiche che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando, nell’ultimo caso, la sua decisione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’Associazione.
I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’Associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 8. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

Articolo 6
Gli associati hanno il diritto di:
partecipare alle assemblee; far verbalizzare le proprie opposizioni; consultare i verbali delle riunioni degli organi sociali; partecipare alle elezioni degli organi sociali ed essere eletti alle cariche sociali; recedere in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio direttivo; ottenere il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata in favore dell’associazione; frequentare i locali a disposizione dell’associazione; partecipare alle iniziative e alle manifestazioni organizzate dalla stessa.

Articolo 7
Gli associati hanno i seguenti obblighi:

  • svolgere la propria attività con spirito di solidarietà, in modo personale, spontaneo, diligente, gratuito e senza fine di lucro; tenere un comportamento improntato all’insegna della correttezza e buona fede;
  • impegnarsi per il raggiungimento dello scopo dell’associazione; attenersi alle disposizioni dello statuto e di eventuali regolamenti interni deliberati dall’assemblea; versare la quota sociale stabilita dall’assemblea.

Articolo 8
La qualifica di socio si perde per:

  • mancato pagamento della quota sociale;
  • dimissioni;
  • espulsione motivata da parte del Direttivo per le seguenti cause: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’Associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’Associazione.

Articolo 9
Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

Articolo 10
La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.
Articolo 11
Gli aderenti dell’Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di contratto di lavoro, dipendente o autonomo.
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

ORGANI SOCIALI

Articolo 12
Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’Associazione:

  • Assemblea generale degli iscritti;
  • Consiglio Direttivo;
  • Presidente;

Articolo 13
L’Assemblea generale degli iscritti può essere Ordinaria o Straordinaria. Il consiglio deve convocare l’Assemblea Ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta aprile.
Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.
L’assemblea deve inoltre essere convocata, quando ne fa espressa richiesta almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto al voto, oppure su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. In questi casi il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea entro il termine di 15 giorni, ponendo all’ordine del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti.
La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione – che non può indicare la stessa data della prima – nonché l’ordine del giorno, da inviare a ogni iscritto, anche per e-mail od altri sistemi web a cui i soci aderiscono almeno sette giorni prima.

 

Articolo 14
L’Assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in caso di sua assenza dal Vice-Presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’Assemblea elegge un proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.
Articolo 15
L’Assemblea può essere sia Ordinaria che Straordinaria.
L’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’Assemblea Straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.
Qualora si debba decidere per lo scioglimento dell’Associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’Assemblea Straordinaria e sarà necessaria la seguente maggioranza favorevole: almeno i tre quarti dei soci aventi diritto al voto. Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto. Ogni socio ha diritto a un voto. E’ ammessa una sola delega per ciascun socio.
Articolo 16
L’Assemblea Ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata e in particolare:

  • elezione (o sostituzione) degli organi sociali;
  • approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del Consiglio Direttivo;
  • approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
  • redazione, modifica, revoca di regolamenti interni;
  • deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso;
  • stabilire l’ammontare della quota d’iscrizione e dei contributi a carico degli associati.

Articolo 17
Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’Assemblea Straordinaria.
Articolo 18
Le decisioni prese dall’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’Assemblea redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

 

Articolo 19
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre sino a un massimo di sei membri, il numero effettivo viene determinato in sede di assemblea elettiva, questi durano in carica tre anni e sono rieleggibili; nel caso in cui nessun aderente sia disponibile a candidarsi per ricoprire dette cariche l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.
In caso di defezione per qualunque causa del numero minimo di consiglieri previsto, il Consiglio Direttivo sarà integrato sino alla scadenza naturale del mandato dal/i primo/i tra i non eletti dall’ultima Assemblea elettiva, o, in mancanza, da nuovo/i consigliere/i eletto/i dalla prima Assemblea successiva.
Articolo 20
E’ di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di Ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • eleggere al suo interno il Presidente ed il vice – Presidente;
  • nominare il Segretario;
  • fissare le norme di funzionamento per l’Associazione;
  • eseguire le delibere dell’Assemblea;
  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • predisporre il rendiconto annuale;
  • predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;
  • deliberare circa l’ammissione dei soci;
  • deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
  • stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;
  • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o a essa affidati.

Il Consiglio direttivo si riunisce di norma una volta al mese.
Articolo 21
I compiti principali del Presidente sono:

  • deliberare spese in nome e per conto dell’Associazione al di fuori di quanto stabilito dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea Ordinaria;
  • deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’Assemblea dei soci o del Consiglio Direttivo o di altro organo dell’Associazione.

Articolo 22
Il Segretario eletto, dal comitato direttivo nel suo seno a maggioranza di voti, coadiuva il Presidente e ha i compiti:

  • provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli associati;
  • è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;
  • predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al comitato direttivo entro il mese di ottobre e del bilancio consuntivo, che sottopone al comitato direttivo entro il mese di marzo;
  • provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti;
  • provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità del comitato direttivo.

Articolo 23
L’Assemblea può nominare un collegio dei revisori composto da tre (o cinque) membri effettivi e due supplenti. I membri del collegio possono essere eletti anche tra i non soci. Dura in carica un triennio ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo. Il collegio, che partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza però potere di voto, svolge le seguenti funzioni:

  • verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio Direttivo e dei suoi membri;
  • verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;
  • verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea;
  • redazione della Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e sua presentazione all’Assemblea.

Articolo 24
Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno durata di tre anni e possono essere riconfermate. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

Articolo 25
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • contributi dei soci
  • contributi di privati;
  • contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni o lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:

  • beni mobili e immobili;
  • donazioni, lasciti o successioni.

Articolo 26
L’assemblea in casi particolari può stabilire un contributo a carico degli associati per finanziare l’attività dell’Associazione, tale contributo non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato.
Gli associati non in regola con il pagamento del contributo sociale non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’organizzazione.
Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
Articolo 27
L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il trenta aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione sette giorni prima della convocazione dell’Assemblea affinché i soci possano prenderne visione.
Articolo 28
Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita dell’Associazione.

ATTIVITA’ SECONDARIE

Articolo 29
L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 30
La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione dell’ Assemblea Straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’Assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

NORME RESIDUALI

Articolo 31
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’Assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.